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Influenza e sport

Di Dott. Gianpiero Cutolo, medico federale

Medicina

Influenza e sport

Si sta intensificando l’epidemia stagionale di influenza e negli ultimi giorni si sta registrando un’incremento dei casi con sintomatologia conclamata. Secondo gli epidemiologi, sono due i ceppi virali che si affacciano nel nostro territorio, attualmente con virulenza non troppo elevata. Numerosi studi hanno dimostrato che una attivita’ fisica moderata e prolungata possa essere una ottima soluzione per aumentare le difese immunitarie.salute

Le persone che praticano regolarmente sport hanno difese immunitarie migliori di chi sia sedentario e quindi, evitano i mali di stagione o quantomeno li combattono meglio, attenuando i sintomi. Un naso che cola, un leggero bruciore alla gola, mal di testa, non impediscono di allenarsi anzi, con un moderato training possono attenuarsi o sparire. Non e’ cosi’ per i dolori muscolari, vomito, diarrea, tosse, febbre che superi i 37 Gradi. In questi casi e’ bene interrompere qualsiasi attivita’ fisica. Mentre una attivita’ regolare potenzia le difese immunitarie, uno sforzo prolungato nel tempo durante allenamenti strenui e protratti porta inesorabilmente ad una sindrome da “over - training” con conseguente abbassamento delle difese immunitarie con rilievi ematologici evidenti e quindi ad una serie di eventi clinici infettivi che indeboliscono ulteriormente l’atleta.

Influenza 2Dopo l’influenza e’ bene attendere almeno una settimana dalla guarigione clinica, in quanto i virus influenzali possono provocare una patologia cardiaca che causa il 30% delle morti improvvise negli atleti “Le Miocarditi” con turbe della conduzione elettrica (aritmia), anche gravi. In conclusione, un’atleta colpito da forme influenzali con sintomi lievi a carico delle prime vie aeree, puo’ praticare adeguata attivita’ fisica non intensa, mentre con la febbre e’ bene che si astenga per non incorrere in problemi ancor piu’ gravi. L’indicazione alla attivita’ fisica regolare e costante nel tempo risulta sempre un’importante elemento di prevenzione per le malattie infettivi virali e non.

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